E cosi avete deciso di scattare qualche rullino con la vecchia macchina fotografica che avete trovato in casa. In piena filosofia Lomography avete scattato senza pensarci troppo e avete finito un rullino dietro l'altro. Siete entusiasti di questa ri-scoperta della fotografia vintage. Solo dopo qualche rullino vi siete accorti che non è proprio economico. Rullini, sviluppo, scansione e magari stampe delle fotografie costano abbastanza e non vorreste spenderci una fortuna, ma volete continuare comunque a farlo. C'è una soluzione per almeno un paio dei suddetti passaggi: lo sviluppo casalingo della pellicola.

Non c’è stile fotografico più antico che la still-life, i lunghi di tempi di esposizione che erano richiesti dai primi supporti fotografici erano ideali per scattare oggetti immobili. Negli anni questo genere ha mantenuto il suo fascino mentre la tecnologia avanzava e permetteva ad altri generi di nascere e di svilupparsi. Avvicinarsi in modo serio alla fotografia still-life vuol dire anche potersi offrire sul mercato per tutta una serie di attività che la richiedono continuamente come riviste, cataloghi, gallerie d’arte e siti specializzati che sono sempre alla ricerca di fotografi in grado di produrre still-life professionali di gran valore artistico. Vediamo insieme come fare i primi passi in questo genere.

Dalle pin-up anni ’50 alle moderne tecniche da studio, la fotografia glamour è tornata in auge. Che si tratti di una campagna pubblicitaria o per portfolio personale, saper realizzare scatti glamour ti aiuterà a espandere gli orizzonti della tua carriera fotografica.

C’è molto di più che illuminazione e pose in questo genere e questa breve guida vedremo insieme 5 consigli per scattare eccellenti fotografie glam. Dalla scelta della location al trucco, dalle pose all’illuminazione, tutto partecipa nella realizzazione.

Dando per buono che tu conosca le basi dell’esposizione e della composizione fotografica e che tu abbia dimestichezza nella manipolazione della luce, come per esempio l’uso di riflettenti e flash, vediamo insieme come queste nozioni ci saranno utilissime per cominciare nel genere glamour.

E infine ci sono gli ISO. Ultima variabile dei Valori Esposimetrici che indica la sensibilità del supporto di ripresa. Che sia pellicola o sensore, la quantità di luce necessaria a fare una buona fotografia dipende anche da quanto il supporto sia sensibile alla luce. Questo dato è detto anche velocità o rapidità della pellicola/sensore: i supporti lenti richiedono più luce e quindi tempi maggiori, mentre i supporti veloci o rapidi richiedono meno luce e permettono di scattare con tempi minori, sono quindi ottimi per situazioni di scarsa luminosità.  

All'interno di ogni obiettivo, composto da lamelle, si trova il diaframma. Questo organo meccanico governa la quantità di luce che passa durante lo scatto attraverso la macchina fotografica e di conseguenza la profondità di campo (PdC). Con la sua classica forma a iride, che avrete visto in qualche logo o direttamente guardando dentro un obiettivo, è uno dei valori più importanti di una fotografia. O per lo meno uso di quei valori che ha più impatto sulla foto.

Come abbiamo visto nell'articolo generico sui valori esposimetrici, il tempo è una delle variabili che contribuiscono alla buona esposizione di una fotografia, in un modo piuttosto intuitivo: variando la quantità di tempo in cui il supporto è sottoposto alla luce. Questo avviene attraverso una parte meccanica della macchina fotografica: l'otturatore. Questo viene comandato in vari modi dalla macchina, in modo che permetta alla luce di colpire la pellicola o il sensore. L'otturatore si trova, di solito, proprio davanti al supporto. 

Scattare una fotografia non è esattamente semplice come alcune persone si immaginano. Non basta premere un pulsante. O meglio, sì, basta se non consideriamo nulla della fotografia che stiamo scattando se non la sua composizione e il punto di messa a fuoco. Ma se vogliamo scattare con criterio, dobbiamo capire cosa comporta quel premere un pulsante. Per farlo dobbiamo capire la luce e i tre valori che da essa dipendono nella fotografia. 

Non sempre è facile inquadrare. È forse il momento più comune di smarrimento per un fotografo: far stare tutto dentro al fotogramma.

Tralasciando quali siano i soggetti e il modo migliore per posizionarli, che dipenderà anche dal messaggio che si vuole mandare, dobbiamo tenere a mente che mettere quegli stessi soggetti tutti nel mirino è spesso un’impresa.

Il digitale ha rivoluzionato il mondo della fotografia, portandosi dietro alcune conseguenze interessanti: il numero di fotografi è aumentato esponenzialmente, le fotografie sono diventate tendenzialmente tutte belle e simil-professionali (a causa della facile post produzione), le immagini sono diventate un metodo di comunicazione molto più diffuso e usato attivamente da molte più persone (pensate a Instagram, per esempio, o Pinterest). Ma non è sempre stato così e questa diffusa aura di perfezione dell'immagine sta forse iniziando a stancare.

Ho iniziato a scattare con la pellicola, poi ho smesso per lavoro, adesso mi fa pure ridere pensare alla motivazione. Ho ricominciato quando sono tornato ad essere un fotografo non-professionista. Ah, che bella sensazione non avere nessun vincolo di tempo, di qualità e di soggetto. Ma scattare in pellicola ha molti altri vantaggi, oltre che essere piacevole per me perché mi ricorda di quando la fotografia nasceva per me come passione. E poi lavorare con la pellicola è comunque ancora possibile. Vediamo perché consiglio di scattare in pellicola.